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Paragrafo 3 . La penisola iberica e l'ascesa degli Aragonesi.

     
Dopo  Francia ed Inghilterra, un altro paese nel quale le  istituzioni
monarchiche si rafforzarono consistentemente fu senz'altro la penisola
iberica.
     Nei  primi  decenni del secolo tredicesimo l'avanzata  dei  regni
cristiani all'interno della Spagna musulmana si era fatta pi  decisa,
anche se non aveva ottenuto risultati definitivi.
     I   regni   principali   della  coalizione   antiislamica   erano
rappresentati  dal  Portogallo,  sulle  coste  dell'Atlantico,   dalla
Castiglia,  sugli altipiani centrali, e dall'Aragona,  affacciata  sul
Mediterraneo; la Navarra, invece, situata sui Pirenei e accerchiata da
Castiglia e Aragona, era ormai esclusa dalla spartizione dei territori
conquistati agli arabi.
     La  battaglia,  che dette un forte impulso alla  reconquista,  fu
combattuta  nel 1212 nel sud della Spagna, a Las Navas  de  Tolosa,  e
vide  la netta affermazione della coalizione cristiana sugli Almohadi.
In  seguito  anche Cordova e Siviglia - annesse alla  Castiglia  -,  e
Valencia - congiunta all'Aragona - furono riconquistate.
     Ai  musulmani  non restava ormai che l'estremo lembo  meridionale
della Spagna, dove, tuttavia, intorno alla citt di Granada, nacque  e
si  svilupp, a partire dal 1232, un regno potente e prestigioso,  che
resistette per due secoli e mezzo agli assalti cristiani, e della  cui
grandezza    ancor  oggi  testimonianza  la  fortezza  dell'Alhambra,
residenza  dei  sovrani, considerata uno dei massimi esempi  dell'arte
islamica.
     Sia  in  Castiglia che in Aragona le dinastie al potere tentarono
di  rafforzare le strutture monarchiche, ma dovettero fare i conti con
numerose tendenze
     
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     particolaristiche:  i  nobili,  partecipando  alla   reconquista,
avevano  acquisito  prestigio personale e  possedimenti  spesso  anche
assai vasti; le comunit contadine e le citt intendevano mantenere  e
magari  ampliare le autonomie ottenute nel corso della stessa  guerra;
le   Cortes,   assemblee   consultive  originariamente   formate   dai
rappresentanti  della nobilt e del clero e incaricate  di  votare  le
imposte,  vennero aperte alla partecipazione della borghesia cittadina
e  cominciarono ad esercitare un pi ampio controllo sull'operato  del
sovrano.
     Con  gli  Aragonesi  nasceva comunque una  potenza  europea  che,
imparentatasi con la famiglia imperiale degli Hohenstaufen,  riusc  a
svolgere  una  fortunata  politica  espansionistica  nel  Mediterraneo
occidentale.
     Dopo  aver  conquistato le isole Baleari, facendo leva sul  porto
di  Barcellona,  che  sarebbe diventato, ed   tuttora,  uno  dei  pi
importanti del Mediterraneo, gli Aragonesi si impiantarono in  Sicilia
(1282),  approfittando  della rivolta siciliana  contro  gli  Angioini
(vedi  capitolo  Sei, paragrafo 3); poi, nel corso  del  Trecento,  si
sarebbero annessi anche la Sardegna, strappandola a pisani e genovesi.
